mercoledì 14 marzo 2012

Railway Life


Ci sono dei momenti in cui vai dritto e guardi solo l'orizzonte di fronte a te.
C'è un punto che attira la tua attenzione e tu vuoi essere là.
E vai forte senza voltarti perché sai che devi correre in quella direzione perché è là che devi andare.


Ci sono dei momenti che qualcuno ti corre accanto e segue la tua stessa strada.
E insieme correte guardando un punto nell'orizzonte e andate forte senza voltarvi
perché sapete che è là che dovete andare.

Ci sono dei momenti in cui si incrociano tante strade, dei momenti in cui tutto confluisce perché si sa che è lì che dovete stare. E solo con questo incasinato incrocio si fissano dei momenti per poi decidere qual'è la nuova strada da prendere. Così alcune strade prendono direzioni opposte, alcune in parallelo, altre corrono di nuovo solitarie, ma tutte fissando un punto nell'orizzonte perché è là che ognuno deve andare.


Ci sono delle volte in cui le strade si interrompono.
Di quelle restano i ricordi, le impronte di un percorso e l'odore del passaggio.
E quel punto nell'orizzonte che si è tanto fissato non scompare, ma ne rimane una traccia indelebile nella pelle di qualcuno dopo di te su altre strade, altri incroci, altri percorsi.


Poi succede che ti puoi fermare.
Può succedere che ti guardi attorno e vedi cose che non avevi notato prima. Ti guardi indietro e rivedi tutti quegli incroci, quelle strade in parallelo, quei percorsi solitari e ti rendi conto che quel punto nell'orizzonte ti appartiene. Quel punto resta lì in eterno ad aspettarti.
E non ci sono strade, incroci, deviazioni ma rimani solo tu, tu e il tuo punto nell'orizzonte che ti racconta di nuovo delle tue strade, dei tuoi incroci, delle tue deviazioni................











dedicato a G.B.

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