giovedì 29 marzo 2012

30/31 marzo FFM- Fanta Festival Mohole



FFM | FANTA FESTIVAL MOHOLE | PROGRAMMA COMPLETO

Alieni sul palco? Arriva il Fanta Festival Mohole!
Due giorni dedicati al fantastico e ai suoi sottogeneri (fantascienza, horror, urban fantasy, new weird, cyberpunk), in tutte le sue declinazioni linguistiche: narrativa, poesia, cinema, fotografia, fumetto, teatro.

Direzione artistica | Mario Gazzola

Mohole
Via privata Desiderio 3/9
20131 Milano
MM2 | Lambrate
Stazione FFSS | Lambrate
Bus | 93, 54, 23

Info e prenotazioni
T | 02.36513670
F | 02.36513696
info@mohole.it


VENERDI 30 MARZO

15.00 | 18.00

Sala Sbarbaro

LABORATORIO | Introduzione alla scrittura fantastica
“Androidi, sogni e pecore elettriche” geneSi di una storia
Tenuto da Mario Gazzola

Intrecci & ambientazioni - I generi del fantastico e i loro codici
Fantasy | Space opera | Hard science fiction | Cyberpunk
Horror e relativi sottogeneri.
Esercitazione | sviluppo di un incipt di racconto

Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria


18.30 | 19.15
Sala Vigneron
PERFORMANCE

Il fantastico: produzione di serie B? La sfida del movimento connettivista.
Presentazione e performance di benvenuto. Mario Gazzola | Lukha B. Kremo

TAVOLA ROTONDA | L’immaginario di fantascienza tra scienza, tecnologia e linguaggio.Il confine sempre più sfumato tra la frontiera della ricerca scientifica e del progresso tecnologico e le visioni degli autori di fantascienza: come l'immaginario contamina la realtà, nutrendosi delle sue premesse. Giovanni De Matteo | Domenico Mastrapasqua


19.15 | 20.00
Sala Pietri
VERNICE | Esposizione dei lavori realizzati durante il workshop di fotografia sul fantastico.

20.00 | 20.30
Sala Vigneron
CINEMA | Il fantastico dalla pagina al video: “Licke Icke”
Proiezione: il promoclip del progetto di serie televisiva “Like Icke”, serie tv di fantascienza, basata su misteri italiani realmente esistenti. Dal soggetto alla declinazione per la tv alla ricerca di una produzione.
Danilo Arona | Francesco Cortonesi | Federico Greco.

20.30 | 21.00
Sala Vigneron
TAVOLA ROTONDA | Occulto contemporaneo, orrore e musiche del diavolo Presentazione autore e opera narrativa di Danilo Arona, autore decano dell’horror italiano, ma anche giornalista, scrittore, musicista, ricercatore dell’occulto, critico cinematografico e letterario. Orrore come rielaborazione di miti e leggende tradizionali del territorio e innesti con la fantascienza e il rock. Mario Gazzola | Sandro Battisti | Lukha B. Kremo.

21.00 | 22.30
Sala Vigneron
Pillole di fantascienza: l'esperienza del cortometraggio.

“Silenzi”, Live Reading a due voci
Il racconto fantastico di Mario Gazzola, in forma inedita. Camilla Pedesini | Alessandro Profili

“Silenzi” Proiezione del cortometraggio realizzato durante il workshop di cinema.
Produzione Mohole.

“Con gli Occhi di Domani”
Proiezione: cortometraggio indipendente di genere fantascienza ,
Produzione Posthuman.

Dalla sceneggiatura alle scelte formali di realizzazione.
Le fasi di un progetto. Tavola rotonda aperta al pubblico. Confronto fra autore del racconto “Silenzi”, autori del corto e pubblico
Mario Gazzola | Cosimo Lupo | Gianluca Castaldo | Mohole film makers.


SABATO 31 MARZO


15.00 | 18.00
Sala Vigneron
Un fantastico workshop

WEB | la realizzazione di un sito per un evento a tema.
Esplorazione dei diversi aspetti di un progetto web: le dinamiche di un gruppo di lavoro, il rapporto fornitore cliente, il metodo progettuale.

FOTOGRAFIA | come creare effetti visivi non digitali: la realizzazione di un progetto commissionato.
Presentazione del lavoro svolto dagli allievi Mohole durante i workshop didattici dell'ultima sessione, incentrati sul tema del fantastico.Ingresso aperto al pubblico esterno alla scuola.


18.00
Sala Vigneron
TAVOLA ROTONDA
Visioni e vapori di un rugginoso futuro Presentazione autore e opera narrativa di Dario Tonani, autore del Ciclo dei +toon ("Infect@" e "Toxic@") e di quello dell'Agoverso ("L'algoritmo bianco"), tutti e tre pubblicati su Urania, erede della lezione del cyberpunk e vicino al Connettivismo, recentemente tradotto anche in inglese e russo.
Mario Gazzola | Dario Tonani | Giovanni De Matteo

FUMETTO | Tavole fantastiche
“Urania”
Le illustrazioni di Franco Brambilla, copertinista ufficiale.

“Silenzi”, il fumetto.
Presentazione delle tavole realizzate dagli allievi di fumettoAttraverso la lettura e l'analisi di un racconto, dare vita ad immagini e interpretazioni visive della parola creando così un fumetto che vive di vita propria. Un lavoro di gruppo e condivisione dove il confronto, lo scambio e l'influenza reciproca sono non solo d'aiuto all'esecuzione pratica, ma anche allo sviluppo didattico nella ricerca di un' identità e una competenza nel lavoro del fumettista.

Elena Accenti | Cristian Neri | Silvia Modonesi | Matias Emanuel Parisi | Alessandro Sforte


19.30
Il fantastico dalla pagina al cinema
Sala Vigneron
CINEMA | “Neuronica”
Proiezione: il promoclip del progetto “Neuronica”.
Dal racconto letterario alla sceneggiatura cinematografica.Roberto Furlani | Gabriele Calarco

20.00
Sala Vigneron
POESIA | “Concetti Spaziali, Oltre” - FantaPoesiaPoesia e fantascienza: un binomio impossibile?
Alex Tonelli | Giovanni Agnoloni

20.30 | 21.00
Sala Pietri
Aperitivo

21.00 | 22.00
Sala Vigneron
TEATRO | “Chorea”
produzione | Mohole
drammaturgia e regia | Cosimo Lupocon | Giusi Talarico, Laura Formenti scenografia | Nicola Lamogliecostumi | Francesca CapursoLuci | Gianluca Castaldo

22.00 | 22.40
Sala Pietri
Concerto musica connettelectroLukha Kremo B.


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giovedì 22 marzo 2012

FUMETTO INTIMISTA



E: Ma ti pare un fumetto intimista ?!

C: E' intimista

E: E' intimista ?

C: In alcune vignette la tipa indossa solo l'intimo

E: ...solo l'intimo...

C: Sì. Quindi è intimista

E: Scemo

mercoledì 21 marzo 2012

PROGETTO ORA e la questione della responsabilità



Domenica 25 marzo 2012 a Cremona si terrà una serata concerto/performance dedicata al Progetto Ora sul tema del testamento biologico promosso dal gruppo musicale Diskanto e dedicato al caso Welby.
Su questa cosa mi ero promessa di dedicare un bel po' di righe perché parteciparvi ha smosso delle cose nella pancia che forse stavano lì da un po'.

Mi contatta Michele Ginevra per invitare me e Cristian a partecipare con una illustrazione o con un fumetto di una tavola sul tema del testamento biologico. Accettiamo di buon grado, il tema è importante per tutti, poi faccio fatica a dire di no a Michele, non tanto perché è una persona che stimo per il suo carattere spensierato e sempre cordiale, ma perché quando c'è di mezzo lui le cose proposte sono sempre verificate e controllate. Non è cosa da poco quando le iniziative proposte non arrivano a vanvera.
Beh, iniziamo con un approccio tecnico, analizziamo la richiesta e l' utilizzo finale del materiale. Il progetto prevede l'uscita di un cd dei Diskanto con il singolo Ora accompagnato da un libretto 12x18 cm dove verranno inserite le immagini degli artisti coinvolti. Prendiamo la misura su un foglio e scartiamo l'idea del fumetto: troppo piccolo il formato stampa e troppo poco tempo per studiarlo in modo adeguato. Ok concentriamoci sull' illustrazione.
Entriamo in fase due: la ricerca. Cominciamo a cercare informazioni sui casi di cronaca partendo da Piergiorgio Welby, al caso Englaro fino ad arrivare a uno straziante caso statunitense che non vi linko perché io non sono riuscita a guardare certe immagini, Cristian sì ha voluto premere sull'acceleratore e poi vi spiego anche il perché.
A un certo punto di questa fase due/ricerca ecco che arriva ciò che ci aspettava dietro l'angolo: il cazzotto nello stomaco. Buttiamo giù delle idee, delle immagini ma freschi di informazioni ci risuonano nella testa quelle campane discordanti, le lotte verbali in alcune trasmissioni che abbiamo visto.
Le opinioni a favore e quelle contro ci sbattono su un muro ad una velocità supersonica. Cominciamo a discutere. Discutere, non litigare... dopo anni di lavoro insieme abbiamo affinato la discussione a favore del lavoro. Pongo delle domande provocatorie e lui ne pone a me scambiandoci i ruoli, una volta contro e una volta a favore. A un certo punto viene fuori una frase che più o meno tuonò così: "Ma porca miseria ! Non stiamo raccontando la storia di un ghiro quando va in letargo, qui si sta parlando della vita, della morte e della libertà, e' una responsabilità ce ne rendiamo conto ?!". Ed eccola che arriva strisciante la questione della responsabilità. Lo dico sempre, lo diciamo sempre agli allievi, quando uno lavora con un linguaggio che sia cinema, fumetto o altro diciamo delle cose e di queste cose dobbiamo prenderci la responsabilità perché è un lavoro che presuppone un contatto diretto o indiretto con il pubblico, persone altre, non è parlare a una cena con degli amici, del tuo punto di vista ne rimane una traccia indelebile dal momento in cui la cristallizzi in un lavoro. Poi un giorno puoi anche pensarla diversamente, ma nel momento stesso in cui fissi l'immagine devi esserne convinto perché cambiare è una cosa, rinnegare un'altra. Pian piano l'attenzione si sposta sulla responsabilità dell'arte e dei linguaggi favorendo l'inizio della fase tre.
Prendiamo in esame la possibilità di portare avanti un suo lavoro di ricerca e di illustrazione personale che lui chiama destrutturazione e che ha scelto di non pubblicare nemmeno su web per adesso.
Una cosa pareva certa, una cosa che tutte le discussioni non hanno smosso neanche di un millimetro; una nostra comune convinzione e pensiero: la libertà personale di ogni individuo è al di sopra di tutto e va rispettata se questa fa parte del proprio universo interiore e di pensiero. Ed ecco arrivare l'immagine di una materia deteriorata, di un corpo metallico arrugginito che imprigiona la vera essenza di una persona, il proprio cosmo. Lasciate che si liberi se questo è il suo desiderio.
"Mano libera ed ecoline, poi il computer." "Ok sono d'accordo." E così mentre entra la fase quattro, quella esecutiva, quella materiale, le discussioni si placano e scivola dentro il personale, quello della coppia, la più difficile, la più intensa, la più intima. Essere sposati non è solo una responsabilità legale, ma anche morale e di rispetto.
Mi racconta di quel caso negli Stati Uniti, mi chiede se voglio vederlo. Io dico di no. Mi spiega che voleva vedere fino infondo per capire il suo stesso pensiero. Condivide questo pensiero con me e io condivido con lui il mio. Ci diciamo in faccia qualcosa che non avremmo voluto neanche prendere in considerazione, ma ORA siamo qui.
Facciamo un patto importante che riguarda noi due, una promessa diversa ma nel rispetto della libertà dell' una e dell'altro.
"Lo rispetterai ?"
"Sì"
"E tu il mio ?"
"Sì"


Infine vi rimando a QUESTO link
dove potete trovare info sul progetto




lunedì 19 marzo 2012

Milano Cartoomics, i numeri gli danno ragione

(Cosplay professionista)

Non mi metterò nella posizione di dare consigli, né dirò si potrebbe o si dovrebbe fare così perché alla fine alla fiera di Milano Cartoomics l'affluenza del pubblico è stata intensa per tutti e tre i giorni. Perciò l'organizzatore dovrebbe ritenersi soddisfatto.
Poi se mi mettessi a fare un paragone con i ricordi di questa fiera nei primi anni '90 non finirei più e vorrei anche mettermi in testa che per quanto la sala conferenze fu una delle più belle che abbia mai visto alle fiere del fumetto, con una partecipazione intensa tra pubblico e autori, i tempi sono cambiati e questi ricordi potrebbero anche essere falsati dall'età che avevo, dal divertimento e dalla quantità di vino e brindisi delle prime autoproduzioni.
Degli stand mischiati come un mazzetto di carte non mi stupisco più: editori, stand di gadget nipponici, librerie specializzate, artisti con stand indipendenti, quattro tavole in mostra senza data e autoprodotti ridotti ai minimi termini. A quanto pare in questa organizzazione influisce, come ho letto da qualche parte, il fatto che le prenotazioni degli spazi arrivano fino all'ultimo minuto e quindi diventa impossibile mettere questi di qua o mettere questi di là.
Poi ci sono i COSPLAY, quelli sono i veri padroni di cartoomics, il vero pubblico che porta amici, parenti, nonni; che si voglia oppure no attirano l'attenzione con i loro costumi a volte aberranti, a volte spettacolari. Non c'è rapporto tra fumetto e cosplay, ma convivono nello stesso spazio condividono le stesse fiere. Ma che cos'è un cosplay ? Perché questo fenomeno tra i ragazzini e ragazzi anche un po' cresciutelli sta dilagando ? Imprenditorialmente sono un target non indifferente e ancora non vedo investire in questo campo.
La fiera del fumetto senza cosplay saprebbe fare gli stessi numeri? E il contrario ? Insomma, se prima li guardavo con diffidenza, adesso mi sono messa nella posizione di curiosa osservatrice.
E' stato bello rivedere persone che non vedevo da tanto tempo, alcune hanno boicottato nel vero senso della parola e infine ho approfittato dell'occasione per prendere due libri che mi interessavano da un po' e che ho preferito comprare direttamente dalle case editrici. Uno è "Eccetto Topolino" della NPE e l'altro "Maledetti fumetti" della Tunué ... sì mi sono buttata sull' aspetto storico.
Infine mi fa sempre piacere rivedere Stefano Giovannini che va avanti nella sua produzione e diffusione con una costanza e disciplina davvero invidiabile.

mercoledì 14 marzo 2012

Railway Life


Ci sono dei momenti in cui vai dritto e guardi solo l'orizzonte di fronte a te.
C'è un punto che attira la tua attenzione e tu vuoi essere là.
E vai forte senza voltarti perché sai che devi correre in quella direzione perché è là che devi andare.


Ci sono dei momenti che qualcuno ti corre accanto e segue la tua stessa strada.
E insieme correte guardando un punto nell'orizzonte e andate forte senza voltarvi
perché sapete che è là che dovete andare.

Ci sono dei momenti in cui si incrociano tante strade, dei momenti in cui tutto confluisce perché si sa che è lì che dovete stare. E solo con questo incasinato incrocio si fissano dei momenti per poi decidere qual'è la nuova strada da prendere. Così alcune strade prendono direzioni opposte, alcune in parallelo, altre corrono di nuovo solitarie, ma tutte fissando un punto nell'orizzonte perché è là che ognuno deve andare.


Ci sono delle volte in cui le strade si interrompono.
Di quelle restano i ricordi, le impronte di un percorso e l'odore del passaggio.
E quel punto nell'orizzonte che si è tanto fissato non scompare, ma ne rimane una traccia indelebile nella pelle di qualcuno dopo di te su altre strade, altri incroci, altri percorsi.


Poi succede che ti puoi fermare.
Può succedere che ti guardi attorno e vedi cose che non avevi notato prima. Ti guardi indietro e rivedi tutti quegli incroci, quelle strade in parallelo, quei percorsi solitari e ti rendi conto che quel punto nell'orizzonte ti appartiene. Quel punto resta lì in eterno ad aspettarti.
E non ci sono strade, incroci, deviazioni ma rimani solo tu, tu e il tuo punto nell'orizzonte che ti racconta di nuovo delle tue strade, dei tuoi incroci, delle tue deviazioni................











dedicato a G.B.

giovedì 8 marzo 2012

Nel giorno delle Donne io questo lo dedico agli Uomini

Ophelia by John Everett Millais


Lei custodisce il segreto degli elementi.
Lei sa essere devastante come una tempesta e accarezzarti la pelle come una dolce pioggia di primavera.
Sa bruciarti l'anima e contorcerti le membra, ma sa illuminare la tua strada quando intorno c'è il buio delle tenebre.
Vola libera nel cielo come la brezza in cerca della Sua libertà e urla silenziosa come il vento quando non La rispetti.
Accanto a Lei puoi sentirti a casa e coltivare il tuo cammino qualunque esso sia e insieme a te assaporare ogni frutto amaro e dolce che ti riserverà la vita.
Lei sa donarti l'inizio e restarti accanto fino alla fine, il suo Tempo è scandito dalla luna in un interminabile discorso fatto di domande quando è crescente e di risposte quando è calante.
Sa essere bellissima e terrificante nello stesso istante, incomprensibile e snervante quando non sente di essere amata.
Infondo alla Sua anima, lì in ogni Suo singolo atomo della materia si cela un segreto così immenso che non sa controllare e a cui non sa dare un nome, un segreto che a volte vorrebbe non possedere.
Incatenata alla natura più selvaggia ti provoca nei tuoi istinti più primordiali, ma ti allontana se non sai essere onesto.
Non potrai mai possederla, sarà Lei a donarsi.

DonaLe dolcezza,
RegalaLe sorrisi,
StringiLe la mano nel dolore della vita,
ParlaLe con sincerità,
UrlaLe i tuoi pensieri,
Sì, apri la porta dei tuoi pensieri più terribili.

Una vera Donna saprà guardarti negli occhi
e spiegarti il Mistero della vita che stai cercando.