mercoledì 15 giugno 2011

Per citare la magnifica trasmissione Report: "Com'è andata a finire ?" - Magnitude 9

Dopo lo spaventoso Tsunami che ha investito il Giappone la comunità creativa francese CFSL.net ha fatto partire, pochi giorni dopo la tragedia, questa iniziativa che ha coinvolto e mobilitato disegnatori di tutto il mondo.
Attualmente è possibile prenotare qui la copia frutto di un'aggregazione planetaria di settore intitolata: Magnitude 9 - Des images pour le Japon

Appunti per il futuro


giovedì 9 giugno 2011

:) sì lo ammetto, oggi ci ho giocato... voi no ?


video

Guitar Google tribute Les Paul
music: la Accy

se vi interessa qui la collezione dei loghi Google

Una sequenza ed ecco la soluzione

ATTENZIONE !
Se siete di quelli (come me) che se non avete visto un film vi manda fuori di bestia quando viene anticipato il finale, allora non leggete affatto questo post.



"Invito a cena con delitto" cioè "Murder by death" diretto da Robert Moore e scritto da Neil Simon è uno dei miei film preferiti fin da tenerissima età; uno di quei film di cui so tutti i dialoghi a memoria dal primo all'ultimo.
Il finale di quel film è sempre stato una spina nel fianco, sì l'ho sempre accettato come finale apertissimo poiché ha sempre suscitato discussione sulle infinite interpretazioni e comunque ci sta ed è congruo allo stile del film. Però... però però... mio fratello n°4 doveva tirar su famiglia negli Stati Uniti per arrivare alla soluzione (niente accade per caso).
E la soluzione forse sta lì in una scena tagliata e mai proposta o riproposta, nemmeno nel DVD.
Le scene tagliate in quel film sono 4 e quella di cui parlo è questa ed è infilata lì proprio prima del fatidico finale in cui Twain toglie la seconda maschera (prima era il maggiordomo James Signora) per poi scoprire una donna (la cameriera Yetta o per le altre interpretazioni la figlia di Twain, Rita).
In questa scena dove tutti i detective stanno lasciando la villa, l'ispettore Wang (Peter Seller) assieme al figliastro Willy incontrano una macchina in direzione opposta. Ecco qui un parodistico Sherlock Holmes e il suo fidato Watson che chiedono indicazioni al collega orientale per arrivare alla villa di Twain perché invitati ad una cena. Il figliastro è tentato a dare la soluzione del caso (cioé l'assassino non è nessuno, così come non c'è morto), ma Wang preferisce che siano anche loro a mettere alla prova la loro intelligenza.
Così a questo punto alcuni dialoghi hanno più forza e un senso diverso come quello di Wang rispondendo al figlio che chiede se è stato veramente ucciso qualcuno, lui risponde "E' stato ucciso bel week end". Non solo a questo punto è evidente che tutta la cena con delitto sia una messa in scena teatrale per prendere in giro i detectives perché prendendo dai dialoghi "Twain è morto due anni prima", perché tutto è "un delitto completamente nolleggiato". Inoltre si rafforza anche l'idea del "doppione di tutto".
Così con questa scena ricomincia tutto da capo e scoprire la donna significherebbe l'inizio di una nuova opera teatrale ad hoc riscritta sulla vita di questo personaggio di nome Twain conosciuto da tutti in un modo o nell'altro. Inoltre il dialogo finale cioè il movente del falso Twain "morto due anni prima" in cui il senso di tutto è vendicarsi del genere giallo, di tutti quei libri dove gli indizi vengono occultati o usate tecniche per sviare il lettore, a questo punto è reso più reale e significativo.
Ma perché togliere questa scena ? A quanto pare è stata tagliata a causa di una forte pressione da parte degli attori, ma non trovo documentazione concreta sulla questione.
Dopo così tanti anni il cerchio si chiude, la struttura della scrittura di Simon si ricolloca nel suo assetto naturale nella mia mente: la falsità della scrittura del genere giallo presa in giro con una colossale falsità: falsi i personaggi, falso il delitto così come "è falso il temporale", "falsa la nebbia", "falso lo scorpione", falso il maggiordomo".

Ah dimenticavo !!! La magnifica illustrazione della locandina è di Charles Addams, il famoso disegnatore e creatore del fumetto da cui poi è stata tratta la serie televisiva "La Famiglia Addams"