martedì 31 maggio 2011

Buon vecchio fare Milanese

Finalmente sono finite queste elezioni.
Come dicevo nel post precedente, soprattutto guardando i sondaggi, la sconfitta del PDL è profonda: il messaggio è chiaro e conciso.
Non si può parlare invece di una vittoria eclatante da parte del PD che è cresciuto in consensi, ma non in maniera significativa rispetto alle scorse elezioni. Perciò secondo me dovrebbero tenere i calici a metà e rimboccarsi le maniche alla Bersani.
C'è sicuramente entusiasmo, c'è la dimostrazione che Milano non è una città rimbambita e che sa dare quattro pappine quando servono, ma deve anche svegliarsi da un lungo tepore che vive da metà degli anni '90 e ricominciare ad osare in tutto... troppe mammolette, soprattutto nel campo artistico che invece di osare hanno paura del giudizio altrui (???!), troppi "Calboni" negli uffici, troppi aperitivi inutili.
Lo so sono una romantica, ma dov'è finito il buon vecchio fare milanese qui sotto ?

venerdì 20 maggio 2011

Aspettando il derby per il sindaco di Milano




L'attesa per il ballottaggio tra i due sindaci è paragonabile quasi a un derby. C'è chi festeggia, chi tiene duro e c'è chi si allena. Partono scommesse, pronostici azzardati, c'è chi fa le corna e chi litiga per strada o in un bar.
In tutto questo sono sicura di una cosa e sono contenta che Milano l'abbia dimostrato:
con questa città non si scherza, di questa città si può dire di tutto, ma non che sia prevedibile. Qui nulla è prevedibile, la sua velocità e la grande diversità della gente che la popola sono la linfa vitale. Nascono e crollano idee, appaiono e scompaiono mode e dall'omologazione e l'aggregazione della gente in un periodo ne segue il suo disfacimento. Qui si crea e si distrugge per creare di nuovo... come puoi prevedere, cosa puoi prevedere?
Milano è la città dall'equilibrio instabile dove tutti sono milanesi, ma non lo è nessuno, e' il bianco o il nero con le sue molteplici gradazioni di grigio in mezzo di cui spesso viene accusata.
La città che accoglie tutti, ma che te la fa pagare cara; la città della sopravvivenza al limite dell'impossibile e della ricchezza più estrema.
Fanno bene ad essere delusi da una parte, come dovrebbero invece stare molto attenti a festeggiare dall' altra, perché il segnale arrivato da Milano è molto più complesso di quel che sembra.

Qui il sondaggio dell' Istituto Cattaneo di Bologna riguardanti le comunali 2011

giovedì 12 maggio 2011

Vittorio Sgarbi e il fare dell'artista

Per quanto io non riesca a sopportare Vittorio Sgarbi nei modi, molti suoi interventi, come nel caso della sfuriata all' Accademia di Belle Arti di Ferrara nel dicembre 2010, sono per me ragionevoli e giusti.
Ci tengo a sottolineare due frasi per me importanti e che meritano una riflessione profonda: "Il vittimismo non è degli artisti, è degli impiegati" e "Siete reazionari e non rivoluzionari".

Di seguito il video del suo intervento, la protesta e della sfuriata all' Accademia di Ferrara


Siccome non è completo il video precedente posto anche un servizio in cui è possibile vedere il seguito al precedente



Poi qui sotto il video del perché nutro rispetto per Vittorio Sgarbi



In ultimo lo Sgarbi e la televisione

domenica 8 maggio 2011

♥ Grazie Nico ♥


Alla mia mamma

Mamma tu sei per me una stellina
molto carina
e passo per passo
a più non posso
rimani la stessa rosa
di color rosso.

-Nicola-



Grazie al mio piccolo grande uomo per aver inventato e scritto questa poesia che mi ha regalato un momento infinitamente grande in un periodo per me così difficile