venerdì 15 aprile 2011

Free Press a fumetti ? Ma no dai... niente polemiche


Prendo da là e riporto l'ultima mia risposta di qua

1. Nessuna polemica
2. L'indignazione forse nasce dal fraintendimento sulla frase "vengono da fuori" che scritto così poteva essere letto "ma chi cavolo sono questi !"
3. L'elogio era chiaro
4. Il perchè non venga preso in considerazione dai "soliti noti" e dalla gente del settore si poteva andare oltre e farne un'analisi
5. Fare un free press sulla pubblicità impone una determinata organizzazione interna perchè è diverso, esempi sui noti:

Bonelli ? No perchè nella sua politica aziendale non accetta pubblicità probabilmente perché preferisce rimanere libero

Allora Marvel Italia ? No perché probabilmente non ha proprio bisogno di un free press per vendere spazzi pubblicitari. Lo stesso Disney

Altri ? Fare un free press significa far girare tutto sul marketing e sulla vendita spazi ergo devi garantire una visibilità tale e di conseguenza un tipo di distribuzione diversa dal settore e organizzare una distribuzione non è cosa da poco. Per esempio l'Epolis, prendo questo perché ci ho pubblicato, garantiva una distribuzione di 500.000 (nelle principali città d'italia e sottolineo città)+ altre 500.000 di scarichi dal formato web ed è giornaliero. Altri free press vivono sull'inserzionistica. Conosco un editore milanese che lavora in questo senso da 30 anni su questa tipologia di rivista o giornale e mi ha mostrato tutti i dati di costo dal principio alla fine compresi gli accordi con le tipografie e gli inserzionisti. Perché ci sono andata ? Perché qui a Milano ne sono partite parecchie di iniziative del genere dai primi anni duemila e hanno avuto purtroppo esiti fallimentari in termini economici , nel senso che non reggevano più, allora ho chiesto un opinione del perché a qualcuno che ne sapeva di più. Questo mi ha spiegato dopo una grassa risata i perché e i per come.
C'è un'altra tipologia di free press di cui mi sono interessata perché sempre toccata da vicino e cioè la Promocard e non mi ricordo se arriva anche lì a Roma, ma credo proprio di sì. Anche in quel formato cartolina sono partiti dei fumetti in formato "02" Promocard, ma anche questi fallimentari.

A me non interessano le polemiche, a me interessano i possibili perché. Se no non serve a nulla lanciare uno sterile "come mai non si fa", forse era questa la mia vera polemica a Roberto.
Fare questo tipo di iniziativa sì è una buona opportunità, ma la pubblicità è abbastanza schizofrenica e dettata dai budjet annuali sulla comunicazione, per lo meno nei grandi marchi. Le PMI o i piccolissimi tipo il negozio sotto casa o il ristorante all'angolo ? Purtroppo sono suscettibili al mercato e quando non va bene si taglia subito il superfluo.
Quindi spero che questi ragazzi "nuovi" o pic-nic sappiano trovare le risposte e una via.


4 commenti:

kingsimon ha detto...

ciao elena, il 27 di maggio suono con il mio gruppetto al ligera...venite a vedermi!

latte e sangue ha detto...

Certo che ci vengo ! Ma ricordamelo ^_^

Puccio ha detto...

Io ne capisco poco... Ma faccio un commento che sfiora soltanto la questione.
Secondo me il fumetto, e di conseguenza I fumettisti, non hanno ancora capito come sfruttare internet. Anzi, forse non sono proprio riusciti a trovare il loro sbocco sulla nuvola.
Il libro c'e' bene o male riuscitoj tra kindle e simili il libro, grande veicolo statico di parole e pensieri, riesce a vivere.
Ora ti chiedo: il mondo del fumetto ha mai fatto una SERIA ed approfondita introspezione per guatdare come nascere sulla rete?
Ora, il risultato puo' non piacere, ma questo e' tutto un altro discorso.

latte e sangue ha detto...

Puccio non mi tirare fuori il tema fumetto e internet che mi viene mal di testa... se ne è parlato in giro un sacco.
Per adesso io non ho opinioni precise in merito, soprattutto perché il fumetto italiano dovrebbe risolvere altre problematiche di FUMETTO in sé...