mercoledì 20 aprile 2011

La statistica tra i fumettisti esiste ?


Ogni tanto mi chiedo se è possibile fare una una ricerca sui lavoratori del fumetto italiano. Ma chi può farlo e come si potrebbe fare ? Sarebbe troppo costoso ? Servirebbe a qualcosa ?
Mi piacerebbe partire dal basso e sapere quanti ragazzini di un'età compresa tra gli 8 e i 18 leggono fumetti e quali. Poi passerei a stringere tra i 16 e i 18 per sapere quanti vorrebbero essere fumettisti, di conseguenza il numero di scuole e corsi esistenti in Italia sul fumetto: in quanti le frequentano e di che età. Quanti ne escono ogni anno diplomati ? Quanti lasciano prima?
Poi passerei alle domande specifiche partendo dagli esordienti: quanti si autoproducono ? quanti pubblicano in riviste varie (non solo fumetto) ? Quanti internet?
Del popolo fumettistico quanti lavorano anche come illustratori, soryboardisti, layouttisti, soggettisti, etc. ? Quanti a un certo punto decidono di fare un lavoro diverso e stabile ma continuano a pubblicare e quanti sono entrati in studi di settore immagine ?
Quanti fumettisti sono stati assorbiti dalle case editrici principali del settore ? E questi lavorano solo per l'editoria specifica o anche per altro ? Le stesse domande valgono per gli sceneggiatori.
Di questo popolo creativo nato dal fumetto quanti lavorano per l'estero ? Quali nazioni e come ?
Fiscalmente che scelta è stata fatta ? Partita IVA, società, ritenuta ? E perché ? Quanti insegnano o il disegno, il colore, la sceneggiatura etc. in funzione al fumetto?

Ecco mi piacciono le colonne colorate e le torte variopinte. Si possono fare ? Esistono già ?

martedì 19 aprile 2011

Finalmente il Futuro dei fumetti


Finalmente FUTURO ANTERIORE apre un blog e io sono felice.
Sono felice perché è un'iniziativa che dal 2002 propone e promuove giovani autori del fumetto italiano con un occhio attento e mai casuale.
Sono felice ovviamente perché tra quei cataloghi ci sono pure io (2003), ex compagni di scuola e colleghi agli esordi.
Sono felice perché secondo me il lavoro è stato sempre fatto con cura e si è migliorato di anno in anno con entusiasmo.
Ma soprattutto sono felice perché da lì è possibile fare uno spaccato del nostro settore da cui possono partire tante analisi sull' ultimo decennio.

ben arrivato blog di Futuro Anteriore !



venerdì 15 aprile 2011

Free Press a fumetti ? Ma no dai... niente polemiche


Prendo da là e riporto l'ultima mia risposta di qua

1. Nessuna polemica
2. L'indignazione forse nasce dal fraintendimento sulla frase "vengono da fuori" che scritto così poteva essere letto "ma chi cavolo sono questi !"
3. L'elogio era chiaro
4. Il perchè non venga preso in considerazione dai "soliti noti" e dalla gente del settore si poteva andare oltre e farne un'analisi
5. Fare un free press sulla pubblicità impone una determinata organizzazione interna perchè è diverso, esempi sui noti:

Bonelli ? No perchè nella sua politica aziendale non accetta pubblicità probabilmente perché preferisce rimanere libero

Allora Marvel Italia ? No perché probabilmente non ha proprio bisogno di un free press per vendere spazzi pubblicitari. Lo stesso Disney

Altri ? Fare un free press significa far girare tutto sul marketing e sulla vendita spazi ergo devi garantire una visibilità tale e di conseguenza un tipo di distribuzione diversa dal settore e organizzare una distribuzione non è cosa da poco. Per esempio l'Epolis, prendo questo perché ci ho pubblicato, garantiva una distribuzione di 500.000 (nelle principali città d'italia e sottolineo città)+ altre 500.000 di scarichi dal formato web ed è giornaliero. Altri free press vivono sull'inserzionistica. Conosco un editore milanese che lavora in questo senso da 30 anni su questa tipologia di rivista o giornale e mi ha mostrato tutti i dati di costo dal principio alla fine compresi gli accordi con le tipografie e gli inserzionisti. Perché ci sono andata ? Perché qui a Milano ne sono partite parecchie di iniziative del genere dai primi anni duemila e hanno avuto purtroppo esiti fallimentari in termini economici , nel senso che non reggevano più, allora ho chiesto un opinione del perché a qualcuno che ne sapeva di più. Questo mi ha spiegato dopo una grassa risata i perché e i per come.
C'è un'altra tipologia di free press di cui mi sono interessata perché sempre toccata da vicino e cioè la Promocard e non mi ricordo se arriva anche lì a Roma, ma credo proprio di sì. Anche in quel formato cartolina sono partiti dei fumetti in formato "02" Promocard, ma anche questi fallimentari.

A me non interessano le polemiche, a me interessano i possibili perché. Se no non serve a nulla lanciare uno sterile "come mai non si fa", forse era questa la mia vera polemica a Roberto.
Fare questo tipo di iniziativa sì è una buona opportunità, ma la pubblicità è abbastanza schizofrenica e dettata dai budjet annuali sulla comunicazione, per lo meno nei grandi marchi. Le PMI o i piccolissimi tipo il negozio sotto casa o il ristorante all'angolo ? Purtroppo sono suscettibili al mercato e quando non va bene si taglia subito il superfluo.
Quindi spero che questi ragazzi "nuovi" o pic-nic sappiano trovare le risposte e una via.


giovedì 14 aprile 2011

★★★★★ I wanna be like you - Louis Prima

...quando la collaborazione tra diversi artisti...


Qui un raro pezzo di reportage su Louis Prima nel pezzo "I wanna be like you"

mercoledì 13 aprile 2011

il Don Camillo a fumetti


Ebrravo Barzi !

Don Camillo e Peppone diventano fumetti

Dopo i libri e il cinema, il prete e il comunista amici-nemici in cartoon


di Massimo Lomonaco

ROMA - Dopo tanto cinema, dopo tanti libri, Don Camillo e Peppone, due icone-fotografia dell'Italia del secondo dopoguerra, fanno il loro esordio nel mondo dei fumetti...... - vai all' articolo completo dell' ANSA -

Curatore serie e sceneggiatore : Davide Barzi - Per il mondo piccolo: Silvia Lombardi e Alessandro Mainardi

Disegnatori: Werner Maresta, Elena Pianta, Sergio Gerasi ed Ennio Bufi (copertinista)

Disegnatori il mondo piccolo: Federico Nardo, Italo Mattone, Roberto Meli e Giampiero Casertano

Editore: ReNoir Comics

Per chi ne vuole sapere di più QUI un altro bell'articolo e un' intervista a Davide Barzi

mercoledì 6 aprile 2011

PSICOPLASTICI




C: Ma sì, sono tutti PSICOPLASTICI !

E: Certo che regali quando sei seccato.

C: Non sono seccato... sto solo facendo delle riflessioni. Riflessioni inutili visto che lo sapevo già.