giovedì 7 gennaio 2010


Tutti, o quasi tutti, gli ingredienti che hanno fatto del cinema erotico di largo consumo e del fumetto da stazione la droga quotidiana della nostra società «sessossessionata», con in più un pizzico di polemica anticolonialista e un richiamo ecumenico alla parentela fra le religioni, e finalmente un furbesco inchino alla moda dell’esotico e delle pratiche magiche, si ritrovano in Il dio serpente, film-cocktail scritto e diretto da Piero Vivarelli (alla sceneggiatura ha collaborato anche Ottavio Alessi) con l’esplicito proposito di rispondere alle attese delle grandi platee.

di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera

Augusto Martelli - Djamballa - dalla colonna sonora "Il Dio Serpente"


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Nadia Cassini (link francese)


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