mercoledì 4 novembre 2009

Cristo. E' in mare


Il tutto nasce da un vivace scambio mail famigliare a livello intercontinentale. Ovviamente chi accende la miccia è quel mio fratello americano...

Questa è la mia risposta a tutti gettata nel calderone della discussione:

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L'Europa non lo so, ma per me italiana non sono d'accordo. Sono cresciuta al liceo con un crocefisso in classe e sinceramente non ricordo alcun disturbo. Avevamo altro a cui pensare a quell'età tipo: uscire, scambiarci le smemo e fumare di nascosto in bagno. Ricordo solo una discussione a proposito della croce poiché in classe avevamo tre ebrei e ne discutemmo animatamente già allora. Ma la questione non partì dai tre compagni ebrei, ma da altri compagni che si ponevano il problema. Il crocefisso rimase lì e i tre compagni ebrei continuarono ovviamente a saltare religione e quindi, beati loro, ad uscire un'ora prima. Non credo si siano riscontrati grossi traumi dopo allora. Loro continuarono ad essere ebrei e il resto cattolici cristiani zoppicanti per come è tradizione.La cosa che non mi va giù è il delegare a questo simbolo, in maniera indiretta, una connotazione negativa. Indipendentemente dalla religione il cristo ha un significato, nella sua brutalità, di profonda tenerezza, di sacrificio massimo. Cosa altra è il potere della casta, il potere "mafioso" dei grandi gruppi così come nelle grandi multinazionali, così nelle chiese, così laddove il soldo ha il suo valore e il suo potere.Non ero nemmeno d'accordo a togliere i fasci alla stazione centrale, trattasi di memoria storica, spazzare via non è la soluzione. Distoglie solo dai problemi reali, dai problemi veri. Spazzare via per me è sintomo di incapacità di convivenza, incapacità nel volersi confrontare con le differenze. E' invece importante, sicuramente, costruire, luoghi di preghiera per tutti, come dovrebbe fare un paese civile. Anche l'oriente è multietnica, non mi dite di no. L'india, il giappone e adesso anche la cina. Toglieranno un giorno anche lì i loro simboli religiosi ? Per me sarebbe un delitto. Perderebbero il loro fascino. Come per loro venire qui ed essere affascinati da un S.Pietro, dalle nostre bellissime chiese. Proprio ieri per un lavoro "subacqueo" ho scoperto il Cristo degli abissi. Un Cristo di 2,5 metri attaccato al fondale marino. Messo lì in segno di rispetto per i caduti in mare, per marinai, pescatori e viaggiatori che non sono tornati sulla terra ferma. Lo togliamo ? Perché non rispetta la religione di qualche morto in mare di altra credenza ? Io direi che ce ne vorrebbero di più, invece, per coloro che non sono più tornati dal mare. Un budda marino, una dea Calì etc. etc. Metteteci pure un Dart Vader per i credenti in Guerre Stellari se è per questo. Ma togliere no. Togliere è maleducato, ostinato e ignorante. Per me, ovviamente.

1 commento:

Hripsimé P ha detto...

hm...

Come ben sai, sono epidermicamente antiecclesiastica, ma al contempo anche una romanticona cui piace rifugiarsi nelle tradizioni, così a volte entro in dubbi amletici ;-)

Non nego di essere a favore dell'esclusione del crocefisso in classe, ma per me è una questione unicamente politica, di presa di posizione contro uno stato che si dice laico e invece si dimostra estremamente bigotto e leccaculo.

Ciò non toglie che sarei la prima a sentire un po' di tristezza, sentendo dei simboli del nostro passato che scompaiono.

Per mia esperienza personale, devo dire che però molti insegnanti ciellini sfruttano molto questo simbolo per indottrinare gli alunni: alle elementari io, come non battezzata, non seguivo neanche le lezioni di religione ma la mattina, prima di iniziare la lezione, la nostra insegnante ci faceva recitare il padre nostro, non tenendo conto dei due "non cattolici". Quando mia madre lo scoprì si arrabbiò moltissimo, poiché lei aveva scelto per me in direzione di una libertà personale, pur rispettando qualsiasi mia possibile futura decisione in termini spirituali. Fatto sta che l'ultimo anno di elementari volli seguire l'ora di religione, per poi capire che non era una cosa che sentivo mia.

Bè, ecco, tutto questo discorsone che oltretutto porta a ben poco, per dire che tradizione e coscienza politica possono spesso portarci a vacillare...e io naufrago, naufrago e naufrago...