domenica 29 novembre 2009

Oggi è segno di profonda irresponsabilità e mancanza di rispetto, domani sarà uno scempio irrimediabile


Riceviamo, con richiesta di adesione e divulgazione, l'informativa per impedire la "geniale" e "brillante" idea di costruire la ormai famosa ruota panoramica di Parco Sempione. Il comune di Milano, che si è bevuto il cervello ormai da tempo, ha già dato la delibera. A parte il fatto che il Sig. Comune non può deliberare con tale leggerezza senza chiedere consenso ai cittadini, ma poi al Sig. Comune non so proprio come gli venga in mente una tale idea del zocca... forse perchè il Sig. Comune fa solo favori ai mafiosi ? No così, era solo un'idea.
Io mi fermo qui perché ci devono solo provare ad iniziare a fare solo un buchetto con un trapanino. Come omaggio, in alto, una foto di piazza Sempione dalla collezione di famiglia datata 1907 (ing. Ettore Giovanni Accenti 1861-1911)
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COMITATO PARCO LIBERO – SEMPIONE VERDE
RACCOLTA FIRME PER SALVARE IL PARCO SEMPIONE


Il Comune di Milano ha deliberato la costruzione di una ruota panoramica che dovrebbe essere posizionata nel Parco Sempione, a pochi metri dall’Arena e dal Castello Sforzesco.
Una struttura alta quanto un palazzo di venti piani destinata a deturpare irrimediabilmente una delle più importanti aree monumentali della città – il Parco Sempione – ed i monumenti che esso contiene: l’Arena Napoleonica, L’acquario Liberty, Il Castello Sforzesco, L’Arco della Pace, il Palazzo della Triennale.
Un’opera inutile in quanto un punto panoramico esiste già nel Parco ed è costituito dalla Torre Branca di Giò Ponti. Inoltre opera di dubbia legittimità, in quanto l’area del Parco Sempione, di grandissimo valore architettonico, è sottoposta -da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio- a un assoluto vincolo di inedificabilità.
L’area del Parco è già sede di eventi di ogni genere di carattere sportivo, sociale, musicale, ma è quasi totalmente sprovvista di parcheggi. Non è pensabile attirare, costruendo una ruota panoramica con suoni e luci notturne, un turismo da luna park in quest’area monumentale e nei quartieri circostanti, già “sotto assedio” da parte del traffico e devastati dalla movida. L’apertura serale comporterebbe inoltre seri problemi di sicurezza per tutta l’area del Parco.

La realizzazione della ruota comporterebbe la costruzione di enormi basamenti, di locali tecnici, biglietterie, servizi igienici, bar, chioschi, transennature per le code, in una zona attualmente destinata ai bambini, agli anziani, alle biciclette, alle passeggiate, alle carrozzine, al jogging, insomma a noi cittadini.

Si tratterebbe dell’ennesimo sfruttamento commerciale delle poche aree verdi del centro della nostra città. Ci chiediamo perché un sito tutelato e vincolato debba essere violentato da una struttura commerciale di così devastante impatto, chi ne abbia promosso la realizzazione, chi abbia dato le autorizzazioni.

Per queste ragioni stiamo promuovendo iniziative presso l’opinione pubblica e la autorità competenti per impedire la realizzazione di quello che le associazioni ambientaliste hanno definito un “ecomostro”.

SE SEI CONTRARIO

- Alla cementificazione del Parco Sempione
- Allo sfruttamento commerciale di aree verdi destinate ai cittadini
- A trasformare in un Luna Park il nostro storico Parco Sempione

MANDA UNA E-MAIL DI ADESIONE A parcolibero@fastwebmail.it
CI FAREMO SENTIRE E FAREMO SENTIRE ANCHE LA TUA VOCE

Chi desidera protestare direttamente presso l’Assessore all’arredo, decoro urbano e verde del Comune di Milano, Dr. Maurizio Cadeo, promotore della ruota panoramica al Parco Sempione, può farlo inviando una e-mail a assessore.cadeo@comune.milano.it

Contattaci ! E-MAIL parcolibero@fastwebmail.it
Gruppo facebook: NO ALLA RUOTA PANORAMICA AL PARCO SEMPIONE -> link

venerdì 27 novembre 2009

Quel blog, il mio horror personale e l'acqua

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Pochi giorni al debutto.
Domani gli altri tornano da Rubiera e questo spettacolo si cristallizza nell'aria come tanti piccoli pezzi di vetro che rispecchiano gli occhi di tutti. E non solo tutti noi, ma di Tutti con la T maiuscola.
Ho seguito questo blog da quando me lo hanno indicato e lo vado a vedere tutti i giorni anche se un po' mi terrorizza. E' come voler guardare un film horror quando si è bambini: non vuoi vederlo, ma vuoi vederlo, devi vederlo. Solo che non ho mai avuto il coraggio di scriverci qualcosa, ma adesso lo faccio, le lascio un commento.
Il giorno dopo che sono tornata da Rubiera... quand'è stato ? La prima settimana di prove... Ho perso la cognizione del tempo e dello spazio. Comunque dicevo, tornata da Rubiera il giorno dopo ho ricominciato a seguire la miriade di impegni lavorativi, famigliari e personali, ma la sensazione è da allora di essere caduta in una Milano di cartapesta, guardavo i palazzi e mi veniva l'istinto di toccarne i muri per vedere se quel materiale era di plastica. Pian piano mi sto riabituando a questa città, ma non ci ho mai messo così tanto tempo a rimettermi al mio posto, a non sentirmi stordita. Mi sento acqua nell'olio. Questa sensazione l'ho avuta solo moltissimi anni fa, quando avevo credo 12 anni, quando sono tornata dal sud Africa e sono diventata per un periodo apatica, depressa, assente.
Questa volta però è diverso. Non sono più una bambina e quando si è bambini forse è più facile seppellire certe cose infondo al cuore, probabilmente per un istinto di sopravvivenza più vicino all'animale che all'essere umano. Questa volta, però, non sono più giustificabile. Tra poco avrò 33 anni, ho una famiglia, dei figli e uno ormai quasi adolescente. Quello che scelgo lo scelgo con consapevolezza.
Restare acqua o diventare olio.


mercoledì 4 novembre 2009

Cristo. E' in mare


Il tutto nasce da un vivace scambio mail famigliare a livello intercontinentale. Ovviamente chi accende la miccia è quel mio fratello americano...

Questa è la mia risposta a tutti gettata nel calderone della discussione:

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L'Europa non lo so, ma per me italiana non sono d'accordo. Sono cresciuta al liceo con un crocefisso in classe e sinceramente non ricordo alcun disturbo. Avevamo altro a cui pensare a quell'età tipo: uscire, scambiarci le smemo e fumare di nascosto in bagno. Ricordo solo una discussione a proposito della croce poiché in classe avevamo tre ebrei e ne discutemmo animatamente già allora. Ma la questione non partì dai tre compagni ebrei, ma da altri compagni che si ponevano il problema. Il crocefisso rimase lì e i tre compagni ebrei continuarono ovviamente a saltare religione e quindi, beati loro, ad uscire un'ora prima. Non credo si siano riscontrati grossi traumi dopo allora. Loro continuarono ad essere ebrei e il resto cattolici cristiani zoppicanti per come è tradizione.La cosa che non mi va giù è il delegare a questo simbolo, in maniera indiretta, una connotazione negativa. Indipendentemente dalla religione il cristo ha un significato, nella sua brutalità, di profonda tenerezza, di sacrificio massimo. Cosa altra è il potere della casta, il potere "mafioso" dei grandi gruppi così come nelle grandi multinazionali, così nelle chiese, così laddove il soldo ha il suo valore e il suo potere.Non ero nemmeno d'accordo a togliere i fasci alla stazione centrale, trattasi di memoria storica, spazzare via non è la soluzione. Distoglie solo dai problemi reali, dai problemi veri. Spazzare via per me è sintomo di incapacità di convivenza, incapacità nel volersi confrontare con le differenze. E' invece importante, sicuramente, costruire, luoghi di preghiera per tutti, come dovrebbe fare un paese civile. Anche l'oriente è multietnica, non mi dite di no. L'india, il giappone e adesso anche la cina. Toglieranno un giorno anche lì i loro simboli religiosi ? Per me sarebbe un delitto. Perderebbero il loro fascino. Come per loro venire qui ed essere affascinati da un S.Pietro, dalle nostre bellissime chiese. Proprio ieri per un lavoro "subacqueo" ho scoperto il Cristo degli abissi. Un Cristo di 2,5 metri attaccato al fondale marino. Messo lì in segno di rispetto per i caduti in mare, per marinai, pescatori e viaggiatori che non sono tornati sulla terra ferma. Lo togliamo ? Perché non rispetta la religione di qualche morto in mare di altra credenza ? Io direi che ce ne vorrebbero di più, invece, per coloro che non sono più tornati dal mare. Un budda marino, una dea Calì etc. etc. Metteteci pure un Dart Vader per i credenti in Guerre Stellari se è per questo. Ma togliere no. Togliere è maleducato, ostinato e ignorante. Per me, ovviamente.