mercoledì 8 luglio 2009

Aldrovandi… e i miei universi si scontrano

Condivido e commento sulla bacheca del mio Facebook il video su Federico Aldrovandi… mi convinco che il solo far girare questi video e informare sulla patetica sentenza serva a qualcosa… approfondisco, riguardo, osservo e di nuovo mi ritrovo in quello stato di panico che caratterizzano i miei ultimi due anni di vita nella ricerca di un equilibrio tra il mio lavoro e la mia vita privata. Dei frame velocissimi mi passano per la testa, vedo i miei figli, vedo Nicola il più grande che ha 8 anni con in mano i nostri fumetti e con indosso la maglietta di Nico & Armando. Lo vedo nei frame dei ricordi e del presente condividere in braccio a suo padre il divertimento per questi due personaggi e provo la soddisfazione e la tenerezza di vederlo così appassionato e incuriosito dal colore degli occhi di Armando che non si vedono mai. E in queste immagini veloci risuona una parola che oggi mi angoscia… POLIZIOTTI. La logica del mio cervello per così dire “maturo” sa distinguere un fumetto dalla realtà e mentre lui oggi è al centro estivo mi prefiggo di fargli un discorso per far capire bene a mio figlio che la realtà può essere diversa. Ma cosa posso dirti Nicola ? Guardo Cristian nel mio stato illogico e animale in cerca di aiuto e gli chiedo: “ cosa dobbiamo dire ai nostri figli, che i poliziotti possono essere cattivi ?” e lui mi risponde con quell’ equilibrio che distingue per fortuna il padre da una madre: “ … che non bisogna fidarsi di nessuno”. Ma le mie immagini senza controllo vanno oltre e vedono in flashforward , due figli cresciuti e con l’età di Aldro; con la voglia di divertirsi e con l’incoscienza del voler fare cavolate. E in quel futuro fittizio mi chiedo se avrò fatto capire bene la differenza tra i suoi eroi di carta e la vita vera. Ed ecco che la logica mi richiama a sé e mi risuona un’altra frase dell’equilibrio di papà Cristian “… ma sì loro sono appasionati del nostro fumetto adesso, poi che ne sai, magari crescendo saranno stufi dei nostri fumetti e del tuo teatro”. E infine mi rispondo “quel che sarà, sarà”. Il desiderio di una madre nel prevedere e prevenire tutto non è applicabile. E’ questo forse che mi angoscia. Ma la lotta interiore dei miei universi continua…



Dal blog di Beppe Grillo: "Il giudice Filippo Maria Caruso, del tribunale di Ferrara, ha condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere i 4 poliziotti accusati di eccesso colposo nell'omicidio colposo di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto il 25 settembre 2005 durante un intervento di polizia.Si tratta di Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri, che col beneficio dei 3 anni di indulto non trascorreranno nemmeno un minuto in carcere.Infatti, gli agenti non sono nemmeno stati licenziati perché svolgono tuttora servizio..."

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