martedì 28 luglio 2009

Piccoli, piccolissimi ... ma grandi personaggi !

Me ne stavo lì, seduta in un angolo della casa. Era un momento tutto mio e volevo perdermi tra le immagini di questi libretti. Erano quelli che adoravo di più, quelli che mi permettevano di raccontarmi seppur non ancora capace di leggere. Guardavo queste decine di figure, quei piccoli oggettini, quei piccoli spazi compressi e mi raccontavo la storia. Mi concentravo a tal punto che il mio gioco nella mente riusciva ad animare quei personaggi fino a farli muovere e dentro di me mi raccontavo:
"E' caduto il trattore dobbiamo tirarlo su !" e guardavo lì in basso a destra e vedevo questi piccoli disegni che facevano "Oissa !" mentre gli altri se ne stavano a guardare o a dare ordini senza far niente. Perchè quei due lì ? Che invece di dare una mano li prendono in giro !

Poi guardavo di là, a sinistra. Quell'operaio arrabbiato con i bambini. "Via di qui ! Non è un posto per ragazzini !". Ma io andavo oltre e immaginavo che quello fosse il loro papà. "Ti prego papà. Vogliamo vedere mentre lavori !" e lui "Non se ne parla nemmeno ! Tornate a casa a dare una mano a vostra madre !"


E quello lì al centro ? Oh, ma quello deve essere il ragazzo del negozio che porta le birre agli operai. Invece, l'altro un po' più in là ?! Che stupido ! Ha rotto la pala. Adesso se la vede lui con il capo.


E questo che corre a fare la pipì ! "Corri ! Corri ! Non vorrai mica fartela nei pantaloni !"

Questi tre in alto a destra, invece, sono fantastici. Quelli battono la fiacca e il capo: "Non siete mica pagati per bere !" e loro: "Ma sì capo. Solo cinque minuti di pausa... Quante storie" e lui: "Ma che siano cinque minuti !"
Ma io sapevo che quei due appena potevano se la svignavano per rimettersi in un posticino tranquillo per farsi qualche fiaschetta.
Sì, me ne stavo lì. Chissà quanto tempo. A guardare quei libri fatti di tante figure che raccontano senza parlare. Ogni volta la storia mi pareva diversa, ogni volta la storia non era mai la stessa perchè fin da piccola, molto piccola, non volevo la noia, ma persone che, seppur piccine, erano sempre piene di storie da raccontare.
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Questo libretto è narrativamente disegnato da Ali Mitgutsch
Prima pubblicazione: Germania - 1970

Ma lo avete fatto voi ?!

Nico, il figlio più grande, dopo Jacovitti è nel suo periodo Rat-Man. Lo appassiona e ne divora, rubando dalla libreria dello studio, uno o due al giorno.
Oggi mi arriva urlando: "Ma lo avete fatto voi ?" e nella pagina degli omaggi c'è il disegno qui sotto. Cavolo ! Non me lo ricordavo... era il 2002 e lui aveva appena compiuto un anno ! ...sigh... sto invecchiando...
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E come sempre... grande Rat-Man !
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venerdì 24 luglio 2009

Ah, ma allora ! Ricalcare e' una politica aziendale !!!









Scusate, ma è stato più forte di me !!!

Per chi non capisse trova tutto sul primo post della questione sul blog di Mic Gin

AGGIORNAMENTO:

Grazie alla segnalazione calcistica di Conte Cagliostro tra i commenti, ecco l'originale !!!

"Ciao Ele, quello sulla copertina degli album panini del calcio è Silvio Piola, ed è tratto da una famosissima foto d'epoca (mi pare del '51) dove Piola fa una plastica rovesciata che lo caratterizzava... tanto è vero che si diceva... "bicicletta alla Piola"... Nel tempo quella immagine è diventata il simbolo degli album panini dei calciatori... prima ancora che la panini facesse fumetti... :) "
Conte Cagliostro
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Tutto questo ha un senso, un concetto. Quella Panini, quella Panini di allora. Quel calciatore. Piola. Un sentire Nazional Popolare. Un simbolo per chi amava il calcio allora e per chi è un appassionato oggi. Un Omaggio che a scoprire proprio oggi mi emoziona fortemente. Vorrei tornare indietro a quel sentire di quegli anni. A quella sensibilità. All' inetelligenza di mio nonno che non era istruito, ma che aveva la saggezza della vita.
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ele
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RIAGGIORNAMENTO grazie a Emo
La foto della rovesciata ritrae il calciatore Carlo Parola e non Silvio Piola ! In internet la foto viene erroneamente attribuita anche a Piola.

venerdì 10 luglio 2009

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"Un bambino un giorno andò fuori a giocare. Quando aprì la porta di casa egli vide il mondo. Nel passare attraverso la porta per uscire, egli causò un riflesso. Il male era nato. Il male era nato e seguiva il bambino." ... "Un'azione, qualunque azione ha delle conseguenze..."

la nuova vicina di casa - "Inland Empire" - di David Lynch


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"Lascia stare. E' questo il problema della gente al giorno d'oggi. Tutti tesi per il domani e sempre attaccati al passato. Non va bene. Non va bene per niente. C'è solo una cosa che conta. Ora. Adesso. Se non si vive per il momento, tanto vale gettare via tutto."
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il Peso Massimo Filosofo - "Beyond the Valley of the Dolls" - di Russ Mayer


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Andy Warhol

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"Inverno nucleare... spaventosa tormenta di vento e neve. Un vecchio in una baracca, tirata su con le rovine della sua casa, si accuccia sotto trapunte strappate, coperte piene di buchi e tappeti sporchi, insieme ai suoi gatti."

"Il gatto in noi" - William S. Burroughs
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Jackson Pollock
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Dialoghi a comparsa - Dialoghi reverse -Dialoghi in proiezione - Dialoghi a potenziale
è vero
NO HAY BANDA

mercoledì 8 luglio 2009

Aldrovandi… e i miei universi si scontrano

Condivido e commento sulla bacheca del mio Facebook il video su Federico Aldrovandi… mi convinco che il solo far girare questi video e informare sulla patetica sentenza serva a qualcosa… approfondisco, riguardo, osservo e di nuovo mi ritrovo in quello stato di panico che caratterizzano i miei ultimi due anni di vita nella ricerca di un equilibrio tra il mio lavoro e la mia vita privata. Dei frame velocissimi mi passano per la testa, vedo i miei figli, vedo Nicola il più grande che ha 8 anni con in mano i nostri fumetti e con indosso la maglietta di Nico & Armando. Lo vedo nei frame dei ricordi e del presente condividere in braccio a suo padre il divertimento per questi due personaggi e provo la soddisfazione e la tenerezza di vederlo così appassionato e incuriosito dal colore degli occhi di Armando che non si vedono mai. E in queste immagini veloci risuona una parola che oggi mi angoscia… POLIZIOTTI. La logica del mio cervello per così dire “maturo” sa distinguere un fumetto dalla realtà e mentre lui oggi è al centro estivo mi prefiggo di fargli un discorso per far capire bene a mio figlio che la realtà può essere diversa. Ma cosa posso dirti Nicola ? Guardo Cristian nel mio stato illogico e animale in cerca di aiuto e gli chiedo: “ cosa dobbiamo dire ai nostri figli, che i poliziotti possono essere cattivi ?” e lui mi risponde con quell’ equilibrio che distingue per fortuna il padre da una madre: “ … che non bisogna fidarsi di nessuno”. Ma le mie immagini senza controllo vanno oltre e vedono in flashforward , due figli cresciuti e con l’età di Aldro; con la voglia di divertirsi e con l’incoscienza del voler fare cavolate. E in quel futuro fittizio mi chiedo se avrò fatto capire bene la differenza tra i suoi eroi di carta e la vita vera. Ed ecco che la logica mi richiama a sé e mi risuona un’altra frase dell’equilibrio di papà Cristian “… ma sì loro sono appasionati del nostro fumetto adesso, poi che ne sai, magari crescendo saranno stufi dei nostri fumetti e del tuo teatro”. E infine mi rispondo “quel che sarà, sarà”. Il desiderio di una madre nel prevedere e prevenire tutto non è applicabile. E’ questo forse che mi angoscia. Ma la lotta interiore dei miei universi continua…



Dal blog di Beppe Grillo: "Il giudice Filippo Maria Caruso, del tribunale di Ferrara, ha condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere i 4 poliziotti accusati di eccesso colposo nell'omicidio colposo di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto il 25 settembre 2005 durante un intervento di polizia.Si tratta di Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri, che col beneficio dei 3 anni di indulto non trascorreranno nemmeno un minuto in carcere.Infatti, gli agenti non sono nemmeno stati licenziati perché svolgono tuttora servizio..."

continua --> qui